mercoledì 16 marzo 2011

SardorialBeauty: Flaviana's Essentials

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Miss F. è la nostra rappresentante sarDorialista romana, ecco come stanno le cose!
Nonostante questa ragazza sia praticamente perseguitata da noi (ieri l'armadio, oggi il beauty-case e domani...Beh, tornate a trovarci perchè troviamo sempre un buon motivo per tirarla in ballo), lei ci supporta e ci sopporta e oggi ci consente pure di frugare fra i suoi "essentials" cosmetici.


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Chanel Rouge Coco N° 19 - Gabrielle € 27,00
"Ho riscoperto da poco la passione per i rossetti e mi piace specialmente osare con colori piuttosto cupi (non nego che ho più volte messo il rossetto nero per uscire) ma il rosso di Chanel per me è un classico!"

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M.A.C. Eye shadow € 15.50
"Mi trucco pochissimo, ma dell'ombretto nero steso sull'attaccatura delle ciglia inferiori non potrei proprio fare a meno."

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YSL La laque Ultra Violet N° 42 € 18,00 ca.
"Ho una quantità di smalti da fare invidia persino ad una ditta di vernici (ahah!) ma ho scelto per questa rubrica quello di YSL, innanzi tutto perché è un colore che potrei usare da qua fino alla morte e poi trovo che quelli di Yves Saint Laurent siano degli smalti fantastici, si stendono alla perfezione, non si rovinano dopo vari utilizzi e sono particolarmente resistenti."

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Daisy Marc Jacobs a partire da € 50,50
"Ho sempre preferito i profumi dalle fragranze fruttate-floreali e Daisy di Marc Jacobs mi piace perché è fresco e delicato, lo uso da tre anni e posso dire che in questo profumo c'è tutta l'essenza di Flaviana :D L'ampolla poi, non è adorabile?! (#momentocuriosità: una volta finito il profumo stacco le margherite per collezionarle)"

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Chanel Body Excellence € 80
"Una crema per il corpo non può mancare e questa di Chanel credo sia una delle migliori in commercio, molto profumata e idratante e poi ho come l'impressione che esalti da morire l'incarnato, che risulta subito più luminoso."

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Shampoo Klorane € 9
"Partiamo dal presupposto che ho dei capelli terribili (ahah), oltre ad essere fragili e molto fini, tendono a sporcarsi spesso, usare un qualsiasi shampoo vorrebbe dire per me lavarsi i capelli ogni cinque ore, perciò uso questo della Klorane all'ortica che è un sebo-regolatore ed è semplicemente fantastico."

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Clarins Doux Deodorant € 20,00
"Questo prodotto lo uso principalmente d'estate, lo porto ovunque e lo vaporizzo sul corpo di continuo! è un acqua deodorante che rinfresca moltissimo e ha un profumo molto gradevole."

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Labello € 1,50
"D'inverno mi si screpolano facilmente le labbra, bastano piccoli sbalzi di temperatura ed ecco lì un bel effetto rossetto totalmente naturale ahaha, per quanti ne possa aver provati il labello classic rimane il migliore in assoluto per me, anche se non mi va particolarmente a genio il fatto che sulle labbra rimanga un po' troppo corposo."

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Dior Correttore Sculpt € 30,00 ca.
"Per quanto riguarda la pelle del viso devo dire che mi ritengo abbastanza fortunata in quanto non sento la necessità di usare il fondotinta, ma anch'io a volte ho bisogno di coprire eventuali imperfezioni sul viso e questo correttore di Dior è perfetto per queste occasioni, corposo quanto basta e ha un'ottima tenuta."

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Lancome Nutrix Royal mains € 40,00 ca.
"Non può mancare nei miei essentials una crema per le mani che metto tutte le sere prima di andare a dormire!"


Se non l'avete ancora fatto date un'occhiata al blog di Miss F. (dressupforarmageddon) e al suo twitter!
(NB Vorrei dirvi che le cornicette fiorite sono un'idea mia ma non sarebbe vero... Le ha fatte Flaviana e sono il motivo #2345 per cui lei è una figa. Ecco.)

Ehi, ho come il sentore che ritroveremo presto la ragazza da queste parti...
Vi bacio così, senza pudore (e corro a provare il Dior Sculpt)


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lunedì 14 marzo 2011

Closer To Your Closet: Mademoiselle Bambi

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NOME
Alessandra
COGNOME Perra
ETA’23
LAVORO Commessa, ladra di accendini, studentessa, disgrazia ambulante, disegnatrice.


IL TUO STILE
Sereno variabile.
Una punkettona pentita e nostalgica bohemienne,in sostanza.

I TUOI 5 CAPI PREFERITI
Il mio mitico Bambi dress (Pimkie we love you)
Mini skirt grigia a vita alta
Blusa bianca in seta,larga e morbida
Mini dress boho
Skinny jeans blu scuro che han fatto la decima guerra mondiale

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LE TUE SCARPE PREFERITE
Ballerine rosse super scollate
Ash ultrapiatte nere,con la punta borchiata
Piedini nudi. (camminare scalza è una vera fissa)

3 DO’S
Mettersi sempre una goccia di profumo dietro il collo,prima di uscire.E perchè no,anche prima di andare a dormire (Norma Jean docet).
Ridere come un maschiaccio ma sbattendo le ciglia come una femminuccia.
Masticare big babol rosa e fare bolle in pubblicO.
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3 DONT’S
Usare i tacchi alti il lunedì mattina
Indossare sneakers con la zeppa
Darmi retta

3 STILISTI/DESIGNERS CHE AMI
Chloè
Ennio capasa
Issey Miyake

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ULTIMO ALBUM ASCOLTATO
Fleet Foxes "Sun Giant"

ULTIMO FILM VISTO
"Il tempo delle mele"
(viva la sincerità)

ULTIMO LIBRO LETTO
"Franny e Zooey" J.D. Salinger

ULTIMO WEBSITE VISITATO

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Ringrazio ancora Ale per averci fatto frugare nel suo armadio e, soprattutto per queste sue foto di una mattina di Marzo. "Ci tenevo proprio a fartele con le mie manine casiniste, come un regalino!" Ha detto.
(Ovviamente apprezzo anche i photobomber pelosi delle foto, divi che non sono altri!)
Vi segnalo "BolleBlaBla" il blog surreal-epistolare che la nostra Bambi scrive col suo amico Pietro. Spero inoltre di segnalarvi presto il suo sito/blog illustrato (keep it up babe!)...
V.

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venerdì 11 marzo 2011

"Uncle Bubbles". Una cosa bella e terribile in un campo di spine.

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C’è questo mediometraggio, s’intitola “Uncle Bubbles”, che è stato diretto da un regista sardo che si chiama Fabrizio Marrocu. Me ne avevano parlato ma non l’avevo visto fino a qualche giorno fa e ammetto di aver iniziato la visione pronta a stopparlo se mi avesse annoiato, questa roba l’ho detta anche al regista, chè la vita e breve e il tempo è poco e se una cosa mi annoia preferisco evitare.
Ogni pregiudizio al riguardo era però abbastanza stupido e immotivato perché la narrazione, le atmosfere, la storia mi hanno rapita da subito e pochi minuti dopo i titoli di coda già chiedevo a Fabrizio se avesse voglia di rispondere ad alcune domande e lui, dando prova di estrema disponibilità, ha accettato di parlare con me.

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A me il film è piaciuto molto perchè pur partendo da una trama a prima vista semplice (le conseguenze di un'eredità su una famiglia di 4 fratelli) si sviluppa in maniera interessante e su più livelli. Era questo l'obiettivo? Il risultato finale è stato quello prefissato o qualcosa è cambiato durante la realizzazione, in itinere?
Siamo partiti da un canovaccio molto breve, circa mezza pagina Word, che serviva a delimitare dei checkpoint narrativi. Praticamente la storia che vedi nel corto, ma molto più semplificata e lineare, senza diverse scene nate in fase di ripresa e senza nessun riferimento legato all'estetica o alla forma. La mia premura principale era quella di realizzare delle atmosfere, non tanto delle scene. E per questo c'era bisogno di delimitare due livelli: luogo e personaggi. Cosa fondamentale è avere chiaro il mood mentale del progetto, quella sorta di “look emotivo” che ne determinerà poi il carattere. L'imprinting deve avvenire dentro la tua testa, nella dimensione delle intenzioni. Cerco sempre di non fare tanto caso alla scena in sé quanto al comportamento degli attori, che portando avanti il loro personaggio in vista del raggiungimento di quei checkpoint di cui parlavo prima, possono muoversi liberamente dando modo al proprio personaggio di vivere attraverso di loro. Se nella tua testa hai un film drammatico e assecondi la realtà con quell'idea, e resterai concentrato su quell'idea, verrà fuori un film drammatico. È come essere tristi o essere felici ed esprimerlo attraverso la scrittura. Un bravo scrittore raggiunge il lettore con i sottotesti che è in grado di generare attraverso le sue strutture, non tanto attraverso singole parole o singole frasi. La scrittura più efficace si esprime probabilmente attraverso i sottotesti che è in grado di generare, attraverso il non apertamente comunicato, che costituisce alla fine ciò che viene effettivamente comunicato.

Gli attori sono tutti non professionisti ma particolarmente efficaci. Come è avvenuta la selezione? Ci sono stati dei casting? Cercavate dei "phisyques du rôle" particolari?
Gli attori del nucleo familiare sono tutti miei amici. L'uomo che interpreta il dottore, Ettore, insegna invece agronomia in una scuola superiore a Cagliari. Non ci sono stati casting. Avevo scritto il soggetto pensando già a chi avrebbe potuto interpretare quei ruoli e ho chiesto a ognuno di loro, uno per uno, se sarebbero stati disponibili a girare con me. Marcello, che in Uncle interpreta il fratello minore, aveva già incarnato un paio di personaggi in due miei corti vecchi. Due caratteri molto diversi tra loro, con molte sfaccettature e resi in maniera estremamente interessante. E non è un attore. O almeno non vive del mestiere dell'attore. Ma lo è. Sono cresciuto con loro cazzeggiando in adolescenza. Alla fine negli anni scopri che alcune persone che frequenti possiedono lati che consideri geniali, magari perché ti fanno ridere (certe scenette improvvisate e spontanee in cui qualcuno “diventa” qualcun'altro o qualcos'altro) ma che vengono presi sottomano, come cose normali. Ho cercato di far emergere quei lati delle loro personalità, ma in funzione di qualcosa di coeso.

Ho letto da qualche parte che la sceneggiatura è stata scritta con Flavio Picciau e mi sono chiesta come potesse essere nata considerando che hai diretto "Uncle Bubbles", a quanto leggo, con la tecnica dell' "Improvisation" che, come ci si aspetta dalla definizione, pone centralmente la possibilità di improvvisare e per me, una control freak, questo ha un pò il sapore dell'anarchia. Gestisci in maniera tranquilla i risultati di questa tecnica? Non hai mai paura che il lavoro ti "sfugga" dalle mani? Lo chiedo perchè io ne sarei gelosa (e una pessima regista probabilmente)...
Non c'era una sceneggiatura ma una sorta di soggetto avanzato senza battute. Il plot principale è nato nel giro di 3 o 4 sms che mi sono scambiato con Flavio una mattina mentre eravamo entrambi a lavoro. La storia era abbastanza diversa, più semplice, e anche i personaggi avevano alla fine altre mire. Abbiamo cominciato con “Improvvision” (in quanto l'impro non è solo attoriale ma anche tecnica e di visione in larga parte) proprio per “lasciarci sfuggire il lavoro dalle mani” come principio base. Il ragionamento che sta a monte del mio metodo di lavoro è molto semplice e cercherò di spiegartelo con un esempio. Stai camminando in una strada e senti dei rumori provenire dalle case. Il cinema ti consentirebbe di vedere contemporaneamente il personaggio che cammina, ciò che succede contemporaneamente in 5 case da dieci punti di vista, e la reazione del personaggio alla tensione crescente ma che per motivi logistici probabilmente nemmeno vedrebbe. Avresti una visione chiara e didascalica di ciò che sta succedendo. Il controllo sulla situazione. Un livello di consapevolezza che non può esistere nella realtà. Quando giro non mi calo nei panni del deus ex machina che ha già scritto tutto, che ha già tutto nella mente e che usa gli attori come dei bambocci col compito di percorrere passo passo il suo percorso mentale. Nei miei lavori rifiuto questa onnipotenza, ho dei personaggi istruiti semplicemente ad essere se stessi che caccio in mezzo a delle situazioni. Situazioni base da cui decido di lasciarmi a mia volta sorprendere, in quanto nella stessa realtà non ci sono dei timer che definiscono delle scadenze e delimitano ciò che accade in maniera aprioristica. La realtà stessa non sarebbe veritiera. Utilizzo questo approccio da 3 anni e lo sto perfezionando. Le modifiche riguardano soltanto la possibilità di gestire con maggiore efficacia il maggior numero di situazioni possibili con questo metodo. C'è una retoricità nel caos che mi piacerebbe imparare a governare. Si potrebbe avere lo stesso approccio anche verso la vita, ma non è semplice perché non percepiamo quel che accade attorno a noi attraverso uno schermo.

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Una buona parte della bellezza di questo tuo lavoro è data, a mio parere, dalla location: un terreno aspro, enorme, un pò inquietante e gli edifici diroccati e spogli. Che ruolo ha avuto nella genesi del film? Avevate già deciso che avreste girato là durante la stesura dello script o è stata una scelta successiva?
Lo script era già stato scritto e avevo bisogno di un terreno dismesso, fuori dal paese. Luca (Marras), che mi ha assistito durante la fase di preparazione, mi ha messo davanti ad un paio di opzioni e mi ha portato in questo terreno. È stato il primo posto che abbiamo visitato. 13 ettari di niente. Quell'erba che vedi nelle camminate o quando i personaggi corrono, non era erba ma spine. Era veramente ostile. Il luogo adatto ad ambientarci una storia del genere.

Di chi è stata l'idea del finale? Non è che lo sveliamo ma volevo dirti che mi è sembrata una vittoria (piuttosto amara e incosciente) dei più deboli, ciò che era nella mente dei"malati" si materializza proprio davanti agli occhi dei "sani". Un finale onirico che a me è parso particolarmente azzeccato...
Il finale è stata l'unica cosa che non è mai cambiata in nessuna delle versioni dello script. L'unico punto fermo. Ho cercato allo stesso modo di renderlo il più aperto possibile -nonostante costituisca dal punto di vista del montaggio la sequenza più chiusa di tutto il lavoro. Non saprei. Non mi dispiace la tua interpretazione comunque.

La presenza di "Uncle Bubbles" in "The SarDorialist" non è usuale, il mood è in genere più giocoso e colorato però speravo sinceramente che tu accettassi di parlare con me del tuo lavoro. In effetti mi è sempre stato fatto notare che quando rispondo alle domande relative al blog viene sempre fuori una nota un pò drammatica e poco glamour (anche se vorrei essere glamour, no, davvero, però è un Epic Fail continuo). Rimarco sempre la mia provenienza basso-sulcitana e il fatto di essere cresciuta in una realtà in cui la crisi e il disagio sociale erano all'ordine del giorno e gli scenari di "Uncle Bubbles", sebbene enfatizzati, mi sono sicuramente più "familiari" rispetto a quelli patinati che tanto mi piacciono.
Non mi voglio certo paragonare a te, io sono una cazzona, ma credo che chiunque sia nato nella parte meno trendy, probabilmente più bella, sicuramente più disastrata dal punto di vista economico della Sardegna si porti dentro un pò di crisi. E' così anche per te? O pensi che avresti affrontato certe tematiche indipendentemente dall'ambiente in cui sei cresciuto?
Tutti noi, come sardi, abbiamo un po' avuto a che fare con situazioni del genere. Poteva essere il vicino, poteva essere un parente, potevamo essere noi. Personalmente non ho mai vissuto situazioni di questo tipo sulla mia persona, ma non è detto che non abbia voluto far trasparire dal corto alcuni lati della mia biografia estremamente sublimati. C'è sempre un po' del proprio vissuto in ogni creazione o manufatto. La tematica affrontata non è stata comunque dettata da esigenze o necessità o ricerche sulla tematica o su quell'ambiente in particolare. Una storia vale l'altra. Siamo puntini nell'universo e nessuno sentirà la nostra mancanza quando il pianeta collasserà su se stesso a causa di un overflow di foto di gattini caricate su Internet.

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Mi chiedevo se avessi mai pensato di dirigere una commedia. Ti piacerebbe o pensi che non sia nelle tue corde?
Ho tentato due approcci verso il genere leggero -anche se non totalmente- in due miei vecchi corti, “Paolo”, e “Arturo”. Per restare in tema con la domanda forse più in “Arturo” sono presenti dei momenti di questo tipo. A una commedia dall'inizio alla fine, leggera, ma con dei toni molto da black humour ho già pensato e potrebbe anche essere. Non c'è niente che non senta nelle mie corde, se fatto con criterio e con una base concettuale forte. Quando ero studente annotai su un libro: “Noi non critichiamo l'oggetto, critichiamo l'atteggiamento che l'ha generato”.

So che ora ti stai dedicando alla promozione di "Uncle Bubbles" ma hai già qualche idea per un progetto futuro? Vedremo presto un tuo nuovo lavoro o ci toccherà aspettare un pò?
Ho diverse idee. Una in particolare abbastanza precisa. O forse due abbastanza precise. Ma già il fatto che abbia usato i termini “forse” e addirittura due volte il termine “abbastanza” la dice lunga su quanto possa essere precisa la mia stima. In genere faccio una cosa all'anno.

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Ora ti porrò domande di quelle sceme sceme che tanto mi piace fare. Nel mio stile.
Disastro ambientale cazzuto da virus zombificante: proprio a te, Fabrizio Marrocu, si chiede di salvare su uno shuttle in fuga dal pianeta Terra 5 pellicole cinematografiche (ti chiederai perchè l'hanno chiesto a te: tutti gli altri registi sono morti ad eccezione di te e Muccino. Io ho sparato in fronte a Muccino per tutelare ciò che resta dell'umanità, quindi ti tocca.).
Visitor Q (Takashi Miike), Nouvelle Vague (J. L. Godard), Il seme dell'uomo (Marco Ferreri), Salò o le 120 giornate di Sodoma (P. P. Pasolini), Dogville (Lars Von Trier).

Che musica stai ascoltando adesso? C'è una canzone di cui vorresti girare (o vorresti aver girato) il video?
Non sto ascoltando nulla al momento. Vorrei produrre però qualcosa di molto rumoroso e japanoise oriented. L'ultima cosa che ho ascoltato, ieri, sono stati i primi quattro brani di Red Medicine dei Fugazi, ma nel cuore ho soltanto Pain Jerk e Government Alpha. Al momento. Anche se non li ascolto.

Guardi mai dei film bruttissimi la quale bruttezza ti è palese ma li guardi ugualmente? Io ieri ho visto un film strappalacrime con Mandy Moore nel ruolo della brava ragazza malata che muore e alla fine ho pure pianto. Era una cosa oscena. Orrenda. Eppure l'ho guardato tutto. Sii umano, dimmi che lo fai anche tu.
Lo faccio anch'io, sì. :) Potrei essere piuttosto incazzato per i film brutti che passano, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. Ed anche i film bruttissimi sono riflesso dell'attorno, sono prodotti del mondo, ne sono anch'essi uno specchio, magari deformante, ma sono un punto di vista di qualcosa di più grande, che alla fine dei giochi è meraviglia. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola vita. (cit.)

C'è un film universalmente considerato un capolavoro, magari materia di studio all'università, che però a te fa schifo o, perlomeno, consideri sopravvalutato?
Non so se sia considerato un capolavoro, ma ho un conto in sospeso con la Medea di Pasolini. Anche dopo 5 caffè non sono mai riuscito a guardarlo per più di 20 minuti senza addormentarmi.

Qual è l'ultima pellicola che hai visto al cinema? Ti è piaciuta?
Forse l'ultimo film visto al cinema è stato “The social network”, di Fincher. E... sì, mi è piaciuto. Avrei preferito vedere Machete, che ho aspettato molto, ma purtroppo da noi non è arrivato.


Ringraziando per l'ennesima volta Fabrizio vi rimando alla visione di "Uncle Bubbles" (qui) e al suo canale vimeo per dare un'occhiata agli altri suoi lavori (qui).
Ci fa piacere anche segnalarvi il compositore della colonna sonora del film che si chiama Stefano Guzzetti (stefanoguzzetti.com) e Alessandro Loddi il fotografo che ci ha regalato gli scatti del backstage (questo è il suo flickr).
Chiaramente estendo i complimenti al cast e alla troupe.
Queste sono robe sarDorialiste serie.

Velvetuzi


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venerdì 4 marzo 2011

SarDoriartisti: Our Favourite Pic Hunters Edition. NICOLA MASSA!

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Qual è la tua parola preferita? Primavera. Adoro la primavera delle cose (da non confondere con "l'Abbasanta delle cose") Cosa ti fa sentire vivo? L'idea di dovermi impegnare per creare i legami con chi mi sta vicino Qual è il tuo posto preferito? Scivu (Marina di Arbus) però la parte che tutti voi non avete voglia di raggiungere a piedi. Quale artista ammiri? Quelli che non riescono ad emergere. Qual è il tuo cibo preferito? Cheesecake (solo quella che fa Ale però) Qual è l'ultimo libro che hai letto? Grunge di Michael Lavine Quale talento vorresti possedere? Vorrei saper suonare la batteria. Altro ottimo modo per sfogarsi creando la base di tutto un pezzo musicale. Quale sarebbe la tua giornata ideale? Quella in cui non devo sbattermi per trovare parcheggio Qual è il miglior ricordo che hai della tua infanzia? Io e mio nonno a discutere di politica Lui che lavorava in falegnameria ed io seduto sul bancone da lavoro. I miei 4 anni. Chi vorresti essere nella prossima vita? Una persona concreta, che con le palle in mano dice "mà, pà io voglio vivere del mio talento" Qual è stata la cosa più bella che hai fotografato? Le mani di Alessandra in un momento da brividi, in un periodo che iniziava a diventare felice. Qual è stato sinora il tuo più bel traguardo? Sentirmi dire da 4 persone "Sono orgoglioso di quello che fai" Quale indumento saresti felice di indossare per il resto della tua vita? Le mutande Fila Qual è la tua più grande paura? Ho paura che mi cada l'iPhone, so che succederà e so che Marco Garau riderà e mi farà incazzare. Cosa ti fa piangere? Pensare che dedico troppo poco tempo a mio padre. Però mi fa sorridere pensare a tutte le cazzate che mi racconta. Cosa ti fa ridere? Una cosa l'ho già scritta prima e mi fa ridere il solletico a letto. Mi fanno ridere anche altre cose eh... Cosa fa di un amico un buon amico? La capacità di cercarti prima che tu cerchi lui Ti sei mai innamorato? Si, sono innamorato anche adesso. In questo momento. Nau. Cosa significa libertà per te? "La libertà è partecipazione" (cit.) la libertà è poter contare sui propri mezzi con la sicurezza di non esser soli. Ma anche il caffè al mare la domenica pomeriggio. Quando è stata l'ultima volta che hai aiutato uno sconosciuto? Stamattina al telefono (non lavoro al Telefono Azzurro e neacnhe all'166!) Di quali oggetti non puoi far senza? Scontato: della mia Sony Alpha 700. Meno scontato: del caricabatterie del telefono. ho testimoni che possono confermare! Qual è la cosa più bella che hai mai visto? La spiagga di Scivu deserta il 13 Luglio ed una collana con il ciondolo Macchina fotografica Qual è l'odore più bello del mondo? Il profumo della pelle cotta al sole Credi in una qualche divinità? Non credo in nessun dio. In quale personaggio del cinema o dei libri ti identifichi di più? In alcuni momenti mi sento Leonard di The Big Bang Theory Qual è la cosa più importante che hai imparato? Che le cose guadagnate con i propri sforzi son quelle che danno più soddisfazione. E che l'asino sardo lo ingroppi una volta sola. Da chi vorresti essere baciato? Da Monica Bellucci (sulla guancia..altrimenti Ale e Vincent potrebbero vendicarsi) Qual è la tua più grande ossessione? Non si può dire Quali valori o ideali ti guidano nella vita? Questa frase di mio nonno:"Arregoraisì ca s'appu mandau a scolla po si donai u'istruzioni, e non cun sa speranza de agattai trabballu" (trad. "Ricordatevi che vi ho mandato a scuola per darvi un istruzione, non con la speranza di trovare lavoro") Come vorresti essere ricordato? Come uno che ha dato anche il culo per fidanzata, amici e parenti. Cosa vorresti fotografare delle cose che non hai ancora fotografato? La morte in diretta.

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(Scelta da noi!)

Sono orgogliosa di ospitare Nico su The SarDorialist.
In realtà non è una vera ospitata visto che il ragazzo qui è di casa essendo stato dei nostri da subito (e più volte) con i suoi consigli e con la sua macchina fotografica.
Quando il blog era ancora in fase embrionale inoltre, è stato uno dei primi a conoscere il progetto ed è sempre stato pronto ad offrirmi il suo supporto e ad incoraggiarmi. Oggi ci regala alcuni fra i suoi scatti preferiti e voi potrete farvi un'idea migliore dei suoi lavori dando un'occhiata al suo flickr.
Grazie"Eye In The Sky"!

V.

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giovedì 3 marzo 2011

SOUNDORIALIST! Marina Cristofalo (Lilies On Mars)

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NOME
Marina

BAND
Lilies on Mars

LOOP PIU' FREQUENTE NEI TUOI OUTFIT
Decisamente il foulard!

DISCHI STILOSI
Hmmm, non credo siano stilosi , ma decisamente tra i miei dischi preferiti :
"From a basement on the Hill" di Elliot Smith
"Teen Dream" dei Beach House
"23" dei Blonde Redhead
"Milkman"dei Deerhoof
"Tender Buttons" dei Broadcast.

ARTISTI STILOSI
Thurston Moore,
Kaki King,
Alex Scally dei Beach House,
Fever Ray,
PJ harvey.

ARTISTI BUZZURRI
Ahah questa e' difficile!
Sinceramente non saprei, non credo mi piacciano molti artisti oggettivamente "Buzzurri" ..hmmm, gli Slayer? Effettivamente sono un po' buzzurri, pero' hanno tutto il mio rispetto!

ULTIMA CANZONE ASCOLTATA
Facing The Sun dei Treefight For Sunlight

INDUMENTO CHE NOTI DI PIU' IN UN UOMO
Le scarpe!

Il video di Aquarium's Key, il primo singolo dal nuovo album "Wish you were a pony".

LIVE
Per tutti coloro che hanno
intenzione di fare una vacanza a Londra abbiamo diverse date in programma!

-4 Marzo
Netil House, Hackney, London
-9 Marzo
Derelict Disco @ University of Westminster, watford rd, harrow, London
-17 Marzo
The Victoria, Dalston, album launch party!
-16 Aprile
Newcross Inn
Newcross, London
-2 Luglio
Nambucca, Holloway rd, London

Stiamo organizzando anche un tour primaverile in Italia per promuovere il nostro secondo disco "Wish you were a pony", le date saranno presto disponibili sul nostro sito.

SITO WEB

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...Che bello avere Marina fra i SarDorialisti! (Lisa e Matthew, prima o poi beccheremo anche voi!)

Velvetuzi

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martedì 1 marzo 2011

Ci sono gli Oscar e The SarDorialist recensisce un solo look (ma positivamente): Livia Giuggioli in Firth!

Tutti sappiamo come sono andati a finire gli Oscar! La nostra celebratissima Natalie Portman si è portata a casa la statuetta dorata così come Colin Firth (The King's Speech è delizioso!) mentre i migliori attori non protagonisti sono stati Melissa Leo (speravo vincesse Helena Bonham Carter ma, in effetti, non ho visto The Fighter. Helena era favolosa anyway...) e Christian Bale (pazienza Geoffrey! L'Academy Award a casa mia l'hai vinto tu!).
Alla premiazione vi erano, as usual, star stilose, gente che senza uno stylist si vestirebbe come Janira Maiello, gente che si veste come Janira Maiello anche se ha lo stylist e gente che con le sue scelte di look ci ha abbondantemente rotto le balle (sto parlando di te Florence di Florence & The Machine, si, tu, la rossa con i merletti e quei capelli. xoxo love anonima).
Non faremo la review di tutti i nostri look preferiti ma, visto che la pensiamo in maniera sostanzialmente simile alla nostra guru Superqueen, vi rimandiamo al suo post relativo agli Academy Awards 2011 comprensivo di identificazione/commento sui gioielli!
Mi piacerebbe però parlare di una protagonista del red carpet che ieri ha brillato particolarmente e per vari motivi ovvero la bellissima moglie italiana di Colin-Best Actor-Firth che risponde al nome di Livia Giuggioli.

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Livia è una ragazza molto bella definita da Nick Hornby "...joke-perfect: PhD, beautiful in that sultry Italian way, funny and vivacious" e che, oltre a lavorare nell'ambito della produzione cinematografica, possiede col fratello Nicola un negozio eco-friendly a Londra che si chiama Eco Age (che per celebrare la vittoria di Firth offre il 20% di sconto su tutti i prodotti... Ma quanto sò carucci?).


La signora dunque sta attenta all'ambiente e ci sta attenta anche nelle occasioni importanti giacchè se entri nel tunnel del prodotto "etico" non ne esci più (disse Velvetuzi dopo aver visto i video della Peta e aver deciso di "consumare" più consapevolmente sentendosi in colpa per :
-gli orrendi inci di alcuni cosmetici che possiede,
-la scarsa chiarezza sui test sugli animali dei produttori di un suo rossetto,
-non riuscire a diventare vegetariana,
-possedere un fondotinta lussuoso ma malefico,
-non resistere alla tentazione di inseguire i piccioni per prenderli a calci colpendo solo il vuoto).

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Insomma, per farla breve, tutto ciò che la nostra indossa sui red carpet, è sostanzialmente concepito con schemi produttivi "etici".
L'abito che ha indossato l'altra sera, in occasione degli Oscar, è stato creato da un designer "green-oriented" di nome Gary Harvey che ha recuperato dei vecchi abiti (11 per essere precisi) risalenti alla seconda metà degli anni '30 (in omaggio a "The King's Speech", ambientato in quel periodo) recuperati in negozi di vintage.
Harvey, avvezzo a questo tipo di eco-uture, li ha poi assemblati per creare l'abito da grand soirée della Signora Firth, il cui corsetto si chiudeva grazie a dei lacci costituiti da svariati guanti (si, guanti!) precedentemente indossati da signore british contemporanee di Re Giorgio VI.

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I gioielli non facevano eccezione! Dato che le grandi occasioni richiedono un pò di bling-bling Livia, 'sta ragazza che ci ha fatto innamorare, indossava delle gemme d'acquamarina provenienti da una miniera controllata dagli abitanti di un villaggio in Zambia, dell'oro proveniente da alcuni giacimenti colombiani autoctonamente gestiti e bellissimi diamanti arrivati dal Lesotho, più precisamente da un'azienda a conduzione femminile a Liqhobong. Tutti i gioielli sono stati forniti da Annaloucah, una creatrice di gioielli di Brighton.
Quell'anello è strepitoso... Livia, cara, prestamelo per un giorno o due!

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Insomma, bravissimo Colin Firth (complimenti!) sia per il premio (Colin, puoi vantarti al bar! L'unico premio che ho vinto in tutta la mia vita è stato una medaglia per il quarto posto ad una gara di Mountain Bike quando avevo 14 anni. Ovviamente eravamo in quattro a partecipare!) che per aver conquistato questo gioiello di donna.
Go Livia Go!

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Livia prende l'Oscar e si scatena nel dancefloor. Chi non lo farebbe? Io lo farei!

Velvetuzi

PS
Colin Firth non era vestito organic bensì Tom Ford.
E faceva la sua porca figura pure lui eh!

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sabato 26 febbraio 2011

SarDorialinks! (e lo schema per imparare il balletto di Thom Yorke e stupire il vostro entourage!)



Superqueen ha visto Black Swan e l'ha recensito alla sua maniera. L'amiamo. (Metamorphosis and Mirrors in “Black Swan)

Sempre in tema, un video che svela alcuni trucchi della realizzazione del film che taaanto abbiamo gradito (si capiva?). Attenzione perchè è SPOILEROSO! (How Black Swan visual effects were created)

Dopo la crisi dell'industria automobilista parte della città di Detroit si è spopolata e molte strutture sono andate in declino. Un grave declino. Praticamente è un set cinematografico post-apocalittico. (Detroit in ruins.)

Un food blog come sce piasce annoi. (Spigoloso)

Reinterpretare vecchie foto. Il risultato è piuttosto figo. (Back to the future)

Ora un link davvero poco intelligente ma potenzialmente utile per ottenere quei 3/4 secondi di sana catatonia se siete nel bel mezzo di un esaurimento nervoso come me. Piovono gattini. Devo dire altro? (It's raining cats)

Un vignettista che consigliamo: Tom Fishbourne. (Marketoonist)

Sapevate che Bansky è candidato all'Oscar con Exit Through The Gift Shop? Ebbene, il ragazzo vuole andare alla cerimonia in incognito. Prima quelli là si son rifiutati di avere un ospite "misterioso" ma ora pare che possa andare vestito come gli pare. Speriamo pasticci le poltroncine con l'uniposca. (Bansky in disguise 1 e 2)

Un'intervista a Madama Dorè per il NY Times. (Sharing a profession and much more)

Il twitter di Wayne Coyne è tutto un caleidoscopio di robe psichedeliche, sua moglie Michelle spesso piuttosto svestita, scene dalla sala prove e robe che mangia. Sono troppo povera per comprare droghe allucinogene di provenienza certificata per cui questa è una buona alternativa... (Wayne Coyne Twitter)

Vi ricordo inoltre il nostro facebook che rappresenta una vera e propria colonia (batterica) sarDorialista in cui non ci si limita a darvi il linkettino del nuovo post ma vi offriamo una pregiata selezione di minchiate® varie,video fashion-relati (ma anche no), foto e altro. C'è poi il nostro tumblr (non badate alla presenza di migliaia di foto di cappuccini, ci stiamo disintossicando) , la nostra pagina twitter e vi ricordiamo la nostra mail thesardorialist@gmail.com , vi servisse qualcosa, a qualsiasi ora, ma che davero, non fatevi problemi, that's what friends are for.
Buon weekend giovani e giovanesse!



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venerdì 18 febbraio 2011

SOUNDORIALIST! Claudia Aru

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NOME
Maria Claudia Aru, nota Claudia e nota anche Miss Aru

BAND
Ho diverse collaborazioni , la più conosciuta è quella dei Bentesoi con Arrogalla ( Frantziscu Medda)

LOOP PIU' FREQUENTE NEI TUOI OUTFIT
D'estate le canotte e le collane ( più decorazioni varie), d'inverno le scarpe da tennis, più vistose possibile ( contrasto il grigiore prendendolo a calci! )

DISCHI STILOSI
The Beatles "White album",
Madeleine Peyroux "Careless love",
Lhasa de Sela "La llorona",
Bjork "Post",
Portishead "Dummy"

ARTISTI STILOSI
Roisin Murphy ,
Kelis,
Gwen Stefani,
Madonna,
Bjork

ARTISTI BUZZURRI
Ligabue,
Vasco Rossi,
Shakira,
Daddy Yankee ( Gasolina ) ,
Mariah Carey

ULTIMA CANZONE ASCOLTATA

INDUMENTO CHE NOTI DI PIU' IN UN UOMO
Noto se usa la canotta ( se gli sta bene lo esalta , se gli sta male è ridicolo)

LIVE
Il 26 Marzo , Ulassai Film Fest. Bentesoi.

SITO WEB
Il mio blog "Sa Matriota Sarda"
La fan page su fb

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Grazie Miss Aru!


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mercoledì 16 febbraio 2011

SardorialBeauty: Punkie's Essentials

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Punkie è posh!

Voi sapete bene quanto amiamo Punkie... Ebbene, è venuto fuori che la ragazza non è solo adorabile, autoironica e dotata di animaletto domestico bizzarro (ciao Sally/Sullivan! Sei la nostra salamandra trans preferita!) ma è anche un'appassionata di make up nonchè esperta di inci, cosmetici cruelty-free et similia.
Datosi che la nostra è anche un chimico talora si occupa anche dei cosiddetti "spignattamenti" ovvero l'arte di far da sè, con ingredienti naturali, i propri cosmetici (e ci spiega che lo possono far tutti, anche i laici della chimica!). Insomma, l'abbiamo interpellata per curiosare nel suo beauty case e lei ci ha dato qualche consiglio...

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" Questi sono i miei fondi elemental: il correttore Bright Eyes e il fondotinta Sunshine"

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"Il mio Lip balm è un balsamo labbra fatto in casa da me. Contiene burro di karitè, olio di rosa mosqueta, silicone vegetale, olio essenziale di mandarino e vaniglia: tutto acquistabile sul sito di aroma-zone (anche la boule-contenitore con specchietto!)."

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"Uso alcuni prodotti della Neve Make Up: ombretti vari, ciprie e blush. Trovate tutto sul sito truccominerale.it..."

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"Questa è polvere di amla e la trovate qui. Io la uso per fare un impacco dopo-shampoo ai capelli.
Per info su amla e terre lavanti (di cui vi invierò le foto a breve, promesso!) consiglio il canale di Valentina ."


Ci permettiamo di linkarvi anche un suo post recente sullo scrub labbra homemade... Go Punkie Go!

Velvetuzi

PS
...E forse non finisce qui! La ragazza promette di svelarci qualche altro consiglio in futuro... Stay tuned!

PPS TOTALMENTE OFF TOPIC
Paola Toia, gentilissima giornalista di Donna Moderna, mi ha intervistata... BOOM BOOM POW! Se vi va, date un'occhiata qui.

(Pics courtesy of Punkie)


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lunedì 31 gennaio 2011

SarDorialinks: Monday sucks but we're in this together.



Avete presente il blog delle Malvestite (we love you Betty Moore!)? Una giornalista tiene nota, al contrario, di donne vestite meglio (talora in collaborazione con un'illustratrice di nome Anne Johnston Albert). Iwanttobeher

Il backstage della cover di Gennaio di Vogue US con Natalie. Oh Natalie. Behindthescenes

Il 2010 è passato da un mese. Guardarsi indietro a volte non fa male, soprattutto se lo si fa guardando le foto più significative. (Non vale se il guardarsi indietro per voi significa sfondarsi di barattolino sammontana alla panna cotta piangendo sulle foto del vostro ex). Bigpicture1 Bigpicture2 Bigpicture3

Martin Usborne, un fotografo londinese che fa cose interessanti, ha ritratto dei cani lasciati dentro le macchine dai proprietari. Ne è venuta fuori una bella sequenza. MartinUsborne

Dopo "Homemade is best" abbiamo un pò la fissa delle foto degli ingredienti... Letitdough

James Mollison è famoso per la bella serie "Where Children Sleep" realizzata per Fabrica ma osservando i suoi lavori siamo stati colpiti anche da "James and other apes" Jamesandother

Non vi consiglieremo di seguire i progetti di Current Tv, sappiamo che già lo fate perchè siete dei tipetti ok. Ci permettiamo però di segnalarvene uno che magari vi dirà di più sull'uso e l'importanza degli animali nel fashion business. Forse agire eticamente al 100% è impossibile ma informarsi è doveroso e le scelte sono libere solo se consapevoli, signora mia. CurrentTvAnimaliEModa

Avete un gatto? Al gatto è permesso l'accesso in camera da letto? Anche quando non siete soli? Bene, sappiate che lui si fa una certa idea di voi. Siete stati avvertiti. Catswatchingyouhavingsex

Gente minuscola intorno a voi. Non erano allucinazioni indotte dal curioso mix di M&M's e agnello ai carciofi di ieri sera. MysteriousLittlePeopleHardatWorkandatPlay

Velvetuzi





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martedì 25 gennaio 2011

S'io fossi un Simpson

L'ispirazione per gli outfit, pensavo durante una pausa caffè in cui la macchinetta si è ciucciata il mio resto, non può provenire dalla tv perchè, lo sapete, le donne non sono frequentemente vestite nei palinsesti italiani e quando lo sono, salvo rarissimi casi, fanno schifo ai cani.
Non possiamo fare affidamento nemmeno sul gusto(?) dei fashion blog italiani, dicevo tra me e me mentre con garbata simpatia prendevo a calci il retro della suddetta macchinetta del caffè, questi, difatti, ci propinano quotidianamente degli outfit urendi, salvo qualche isola felice, tanto che le poche volte che do uno sguardo ad alcuni post abbastanza mainstream lo faccio per realizzare cosa io NON DEBBA MAI INDOSSARE.
Ci sono poi le solite fashion icon, da Olivia Palermo alle redattrici di mensili modaioli cò le bbborchie, da gente che si è infilata sacchi di iuta da cui fuoriescono le atroci Lita di Jeffrey Campbell a modelle di massa intrinseca trascurabile dal punto di vista matematico che indossano gonnelloni a fiori e gilet di peluche che a loro stanno bene ma a noi, lo dico sempre, mah, vabbè, non so.
Io ho voluto scegliere i Simpson.
Si sbaglia meno e hanno fatto anche il porno per cui siamo a posto.
Particolari sciccherie mi sono state ispirate dai miei personaggi preferiti: Barney Gumble e Cletus Spuckler.
Perchè io valgo.


HOMER

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lunedì 17 gennaio 2011

I Golden Globes 2011: Nessuno si è vestito dai cinesi. Dicheno.

Ogni tanto noi di The SarDorialist ci lanciamo in improbabili revisioni critiche fashion. C'è tutto un lavorìo di stylist, parrucchieri e make up artist dietro le dive che nemmeno vi immaginate, sempre meno però di quello dietro il look del nostro fidanzatissimo premier prima della registrazione dei suoi videomessaggi rivelatori.
Solo per farvi un esempio vi diciamo che al CERN hanno misurato l'intero quantitativo di fondotinta liquido hd usato dalle celebrities ai Globes stabilendo le litrate ottenute non sufficienti nemmeno a coprire l'esclusivo metraggio quadro complessivo monoauricolare del premier.
Sono cose.

Veniamo ai nostri SarDorialist Globes Awards, assegnati per categorie.

QUITE WHITE Award
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Questo premio, riservato alle star che hanno scelto colori tenui, se l'aggiudica un trio di attrici di tv show di successo (Glee e Gossip Girl per un pubblico giovanile e Ghost Whisperer per un target che condivide anche la lettura di Confidenze e Oggi quando intervistano i medium che parlano co li mortacci).
Leighton Meester (Burberry Prorsum), nonostante un pattern rischiosamente simile a quello del foglio adesivo del piano di lavoro della mia cucina, risulta politically correct eccezion fatta per lo spacco su stacco di coscia (più evidente in movimento). Peccato per l'eccessivo plateau gioiello che fa un pò uscita estiva al dj set notturno dello stabilimento balneare "Sora Cecilia".
Dianna Agron (J.Mendel) è graziosa assai e Jennifer Love Hewitt (Romona Keveza) con questo corpetto sfarfallante ci piace: non indossa la 36 e vabbè, si deve ammazzare? Un corpetto sfarfallante e vai che ce n'è!

ONCE YOU TRY BLACK Award
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So che il nero è considerato un colore un pò noioso dai critici cattivi del red carpet ma è sempre posh e adeguato. Le preferite sono Piper Perabo (Oscar De La Renta), Jessalyn Gilsig, la moglie di Mister Schuester di Glee (David Meister) ed Eva Longoria, fresca di separazione da quello scemo allampanato di un cestista che le ha messo le corna e che andrebbe frustato con la coda a sirenetta di quel Zac Posen.

NONPIANGERESALAMEDAICAPELLIVERDERAME Award
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Nuance di verde a più non posso quest'anno. Selezionate da nnnoi per vvvoi: Mila Kunis in Vera Wang monospalla color smeraldo, una Catherine Zeta Jones raggiante per la guarigione del marito (Go Michael Go!) che indossa un Monique Lhuillier che pare fatto di costosissimi carciofi couture e, dulcis in fundo, una evergnocca Angelina Jolie che sdrammatizza quella ciofeca di film veneziano con Johnny Depp con un Atelier Versace rubato nella roulotte-camerino di Joan Collins sul set di Dynasty. Rendetevi conto amisci!

PRETTY IN PINK Award
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Questo colore romantico ha graziato le membra di tre belle donne: la nostra adorata Natalie Portman con bambino a bordo (Viktor&Rolf), un'elegantissima Emma Stone (Calvin Klein Collection) la cui scelta è stata criticata da molti (eretici) e Claire Danes (Calvin Klein Collection) che approviamo in toto.

VA VA VOOM EEESAGGERATA Award
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Per la serie "Sono uscita di casa così com'ero" ecco Olivia Wilde (Marchesa) che decide di vestirsi da Barbie Luce Di Stelle Dark Version e Christina Hendrix (Romona Keveza) che, nonostante il rosso-tappeto e il fiorellone sulla spalla, si porta a casa il nostro Award perchè anche Steve Wonder si girerebbe a guardarle l'ambaradan. Menzione speciale a Sofia Vergara (Vera Wang) che c'insegna cos'è un corpo a clessidra. Eeessaggerate (ma promosse, sia ben chiaro...)!!!

PER IL ROTTO DELLA CUFFIA Award
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In questa categoria annoveriamo le scelte che possono sembrare discutibili ma che tutto sommato sono più WIN (51%) che FAIL (49%).
Julianne Hough (ballerina di DWTS) indossa un Marchesa il cui collo è stato rubato dal vecchio set romano di Cleopatra ma, forse per intercessione del Nume Tutelare LizTayloriano, ci convince.
Kyra Sedgwick (Emilio Pucci) ha un abito dallo scollo non memorabile che però viene corretto dal suo inesauribile fascino (Kevin Bacon è un uomo fortunello) e da un meraviglioso giallo saturo.
Sandra Bullock (Jenny Packham) è discutibile ma l'abito mi piace. Non so perchè. Non lo so proprio. Prendetelo per buono.

MA'NDO VAI "Basic Edition" Award
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Queste ragazze non ci sono piaciute tanto: migliaia di dollari in vestiti (anche se imprestati) e forse avrebbero fatto meglio ad andare ai saldi di Topshop. La più poveraccia di tutte è Christina Aguilera, che Superqueen (sua grande fan), ci perdoni! L'Aguilera ha buttato le orride extension con le quali usava girare e si è anche fatta pettinare, gliene diamo atto, ma oramai con questa storia del Burlesque non ci si accorge che o si è precise al millimetro con le scelte di look oppure più che deriva boudoir mi pare tanto una deriva casa chiusa a prezzi popolari.
Michelle Williams volgare non lo è per niente e, anche se bocciamo il Valentino floreale ispirato a Fiorellino Giramondo, non riusciamo a non volerle del bene.
Halle Berry invece sembra aver chiesto in prestito il vestito a Nina Senicar per l'inaugurazione di una discoteca milanese, orrore vero, e la cosa ci fa male perchè in genere Nina Ricci ci piace.

MA'NDO VAI "Battesimo Terrone Edition" Award
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Cose turpi.
Cose urende.
Heidi Klum (Marc Jacobs) che si arrotola in una bancarella di foulard e ruba le scarpe a Mariana, una trans amica mia; Julianne Moore che tenta di non essere figa e prende un Lanvin che Alber Elbaz ha disegnato in preda alla stessa sbronza durante la quale ha partorito (dal colon) la deprecabile cafonata nota come Lanven Per Eiccenem e, last but not least, Gabourey Sidibe (Marc Bouwer) il cui malvagio stylist l'ha coperta con le tende della parruccheria "L'Alcova Delle Chiome" di Jean Paul Petzeu, il coiffeur di Barbusi.

TRUCCO E PARRUCCO Award
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Si aggiudicano il TRUCCO E PARRUCCO Award Angelina Jolie sempre ineccepibilmente truccata, Mila Kunis con un updo elegante ma sexy, Dianna Agron con le ciglia finte più carine del West, Eva Longoria con smokey e labbra nude e Christina Hendricks in total look Nars.

Prossima review di look prevista: La Sagra Del Muggine a Teulada.
Stay tuned!

Velvetuzi




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sabato 1 gennaio 2011

Let's bravely face this new year!

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The SarDorialist vi augura che il 2011 sia foriero di salute, amore, coraggio e ciò che troppo spesso è merce rara: una bella botta de culo! Vi vogliamo bene disgraziati!

The SarDorialist wishes you a new year full of good health, love, courage and a thing that's too often missing... a ton of very good luck! We love you pranksters!

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