“I was born from a Cloud when it was raining deeply.. Growing older, I decided to
move to the Moon...... Here, now, I feel quite comfortable, as if I had reached
my real Home... for the moment! Sometimes, I prefer to use Symbols instead of
Spoken Words.. Take a Furtive glimpse of my World.. Enjoy it!”
È con questo
invito che ci si addentra nell’immaginario visivo di La Fille Bertha, popolato
da graziose ballerine le quali, impreziosite da accessori a forma di cuore,
frecce indiane, colletti svolazzanti ed altri particolari surreali, sembrano
riprodurre quella giocosa eleganza con cui Miu Miu e Valentino da sempre ci
solleticano. Diversi sono i luoghi in cui le si incontra, dalle pareti dei
centri sociali a quelle dei musei e, come in questo post, in fitti boschi sui
tessuti di t-shirts e zainetti. Signorine misteriose che come dice LFB “Nascono sulla carta ed esistono prima in
qualche luogo della mia mente dove sono “assopite”, come proiezioni spontanee
che fluiscono e si strutturano all’interno di fogli di carta... Anche se poi,
come sai, decidono spesso di “migrare”altrove”
Ci presenteresti un po’ queste fanciulle?
In un certo senso loro si
auto-descrivono quando si manifestano. Sai, mi piace l’idea che l’osservatore
“fruisca” in modo libero e spontaneo della loro visione, non amo determinare lo
sguardo altrui, e in fondo non credo che sia neppure possibile. Le vivo come
creature ermetiche, effimere, quasi inafferrabili, a cui sento di essere legata
da un rapporto molto forte che, in quanto tale, ha dei momenti intensamente
belli ed altri più difficili e spigolosi. Direi comunque che, al momento, è
come irrinunciabile.

Scrivi di esserti trasferita sulla
Luna, come ci si trova?
La luna è un luogo lontano e diverso dal
nostro, un posto che non conoscevo e in cui ho potuto trovare “riparo”. Sai,
viverci ha i suoi risvolti positivi, esso infatti rappresenta un mondo
immaginario e immaginativo, e credo che sia
proprio questa dimensione ad averne favorito la sua permanenza.
Nonostante tale provenienza spaziale alle volte si
riscontrano particolari che richiamano il mondo animale. Due spazi diversi e al
tempo stesso simili, sono infatti entrambi isolati e caratterizzati da un lato
inesplorato, si tratterebbe di un’evocazione casuale?
Condivido l’analogia che hai fatto e
sinceramente la trovo bellissima. Personalmente non credo molto nella
casualità, ciò che appare tale, credo che provenga sempre da qualcosa dotato di
senso, seppur “mistico”, o più semplicemente sconosciuto, non mentalizzato!.
Sia nella Luna che nel bosco, non inteso come luogo necessariamente specifico e
fisico, si può creare una realtà quasi di “decompressione” dalla realtà-reale,
dove è possibile stare in silenzio, esplorare, e per questo trovare rifugio.
Sono due “posti” accomunati da una sorta di atemporalità a me necessaria e
perfetta per queste creature inafferrabili.
Creature in cui ritrovo una finezza che, sebbene sfumi in
tutte le tonalità dell’arcobaleno, sembra lasciar intravedere un’Ombra. La si
scorge dalla forza del tratto scuro con cui sono segnate l’espressioni degli
occhi o le capigliature nere che invadono il disegno..
Ancora una volta posso dirti che hai colto
una parte della loro essenza, quell’ombra è ciò che le ha alimentate e continua
a farlo, non dimentichiamoci che sono nate durante un giorno in cui il
nubifragio era particolarmente intenso...

E si intuiscono le nuvole da cui provengono, ma c’è un posto
in cui ora vorrebbero andare?A queste signorine piace fluttuare e
ancora una volta, la loro natura effimera, le tiene costantemente all’interno
di questa circostanza. Diciamo che sono delle creature immerse all’interno di
un divenire aperto, direi che fondamentalmente sono delle esploratrici incallite...
Prima di
salutarci ti vorrei chiedere se c’è in programma qualche progetto futuro in cui
potremmo veder danzare queste ballerine?
Loro in fin dei conti non stanno mai al
loro posto, svolazzano ovunque possa essere interessante! Sono nell’aria
diverse loro dipartite, sia in territorio sardo, che nel resto dell’Italia...

Un viaggio che diverse volte vi ha messo in contatto con
altri artisti…
Si, esattamente. Collaborare è per me un
modo fondamentale per crescere; al momento, come chi mi segue sa, collaboro
spesso con
Ufoe, così come con
molti altri validi conterranei! Ho anche all’attivo una progetto molto speciale
con altri tre disegnatori sardi (di un cui due donne), è uno scambio un
pò all’antica, a quattrom, nato per il piacere di nascere e di cui magari
potereste anche vedrete anche i frutti...

Ringraziamo La Fille Bertha per averci regalato l’anteprima dello shooting
realizzato da Nicola Massa, fotografo e belluomo spesso nostro graditissimo ospite. Siamo molto legate alla creatrice di Bertha che è stata con noi durante
la presentazione di Bummer In The Summer l’anno scorso e siamo orgogliose di
essere presenti in veste Nostal_gica nelle foto che vi presentiamo in questo
post.
Trovate La Fille Bertha qui:
E trovate Nico Massa sul suo sito qui.
O in giro in bici chè il ragazzo è uno di quelli. ;)
Intervista a cura di Nostal_chic

La Fille Bertha: nuvole, traslochi sulla luna e incursioni terrestri