lunedì 15 marzo 2010

Set higher standards of coolness with Jennifer Herrema

SarDorialist ha le sue icone.
Tutti abbiamo bisogno di icone e chi lo nega è bugiardo.
Io personalmente rigetto i dogmi, per cui certe plastificazioni Audrey Hepburniane non incontrano il mio favore (le plastificazioni, non Audrey in sè, che seppe essere più di un tubino nero Givenchy ma che viene ricordata da orde di teenagers infoiate solo per quello).
Pian piano le icone si sporcano ed ecco spuntare come funghi cloni di Kate Moss, la quale mi piace, ha un suo filtro personale apprezzabile, ma, e mi spiace per le orde di fa(n)shioniste da lei folgorate , non si è inventata proprio niente in fatto di rock-chick style.
Vado a presentarvi, per chi già non la conoscesse (i sarDorialisti sono dei drittoni, lo so!), Jennifer Herrema.

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Vi ricorda qualcuno? Oh, a me si! Mi ricorda manipoli di bloggers/trendsetters cadute di peso nel girone "I'm a rocker, now! Karl/Marc watch me!" con l'unica differenza che lei era già lì da un pò. Io, per me, credo che lo stile non racchiuda solo l'outfit ma anche l'Idea e che si debba avere roba buona nello stereo quando ci si veste (Mixare cose diverse va bene. Il pop va bene. Credere che l'ultimo dei Kings Of Leon sia figo no.) ed è un piacere poter dire "Ehi Alison Mosshart, so di chi hai il poster!".

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La signorina Herrema fondò con Neil Hagerty, suo fidanzato agli esordi (marito in seguito), alla veneranda età di 16 anni, i Royal Trux. Lui veniva dai Pussy Galore di Jon Spencer (band in cui militava anche la mia adorata Cristina "My husband's hot but I'm hotter" Martinez!) e insieme a Jennifer diedero vita ad una band killer, i Royal Trux appunto (piccolo consiglio se non bazzicate spesso queste contrade: io ho iniziato da "Cats And Dogs", disco registrato in post-rehab, ancora non sono in grado di reggere "Twin Infinitives", sono una ragazza piena di limiti che cerca di camminare nella strada della conoscenza: siate comprensivi voi beefhart-iani all'ascolto!).

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Insomma, la nostra non stava lì a fare ammenda per un pippotto di cocaina: si dava direttamente all'eroina col maritino. E' orrendo, è tragico, è infinitamente malsano, ma è sempre meglio che sentire le parole di Alessandro Meluzzi a Mattino5, se volete la mia opinione.
Insomma, dopo la chiusura del capitolo Royal Trux, la Jennifer, ragazza operosa, mi si da ad un nuovo progetto chiamato RTX, espone i suoi artwork in alcuni importanti musei, scrive per Vice e Dazed&Confused (ciao Jefferson!), si fa fotografare da Steven Meisel per una campagna di Calvin Klein (ma anche H&M ed Henry Duarte) e compare in "Southlander".
Ora ditemi, come si fa a non volerle bene?

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Velvetuzi
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4 commenti:

  1. non è male, però devo ammettere che lo stile "I wanna rock" a tutti i costi mi ha un po' stufato. a me piace qualche tocco "pesante" ma piuttosto che un look grunge, preferisco dei dettagli.
    biker boots abbinati a qualcosa di più femminile e romantico, una t-shirt "musicale" abbinata però a capi più classici... insomma un po' di mix and match!

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  2. wow!che bel post, complimenti per il blog, mi piace molto:)

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  3. ma ma ma, ci incontriamo? io ti lovvo. Conoscevo già il blog e ci sono ricapitato cercando appunto immagini dei miei idoli. Sono anche sardo. Insomma, domani alle nove in piazza matteotti, io sono quello colla marmotta in testa. (no, non è vero, sono troppo indie per incontrare un qualcuno conosciuto su internet).

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