martedì 30 agosto 2011

5 Illustratori che potrebbero piacerci secondo un'illustratrice che ci piace.

(di Tostoini)

Quando Velvetuzi mi ha detto di "5" la mia prima reazione è stato l'entusiasmo. La meraviglia, l'amore, l'armonia fra i popoli, la gioia di condividere le cose meritevoli con l'universo tutto!
E' durato qualche secondo.
Poi è subentrato l'odio. Ma come, cinque? Cos'è, uno scherzo di cattivo gusto? Cosa me ne faccio di appena cinque nomi? Eh?.
Poi ci si stupisce che quello lì col nome che comincia per Nick e finisce per Hornby ci abbiamo messo in piedi su un romanzo intero sulla disperazione delle liste.
Cinque sono pochi. Cinque non bastano. Cinque lasceranno comunque fuori troppe cose importanti. Pazienza.

Arthur Rackham

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Fanciulle con capelli fitomorfi, piante intricate dalle intenzioni ambigue, animali dall'aspetto di personaggi dickensiani. E dettagli, dettagli, dettagli. Mattoni sassolini fiori pieghe di vestiti peluzzi finestre traforare broccati. No, le fiabe non sono un posto di animali canterini, colori piatti e semplificazione. Le fiabe sono un posto ambiguo in cui l'affascinante e lo spaventoso convivono allegramente, il grottesco, l'orrore e il sublime sguazzano assieme nella stessa pozzanghera. Guillermo del Toro, per dire, che è mica l'ultimo pulciaro, per il suo Labirinto del Fauno è andato a riguardarsi le illustrazioni di Rackham.



Edward Gorey

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Eccone un altro che oggi avrebbe i picchetti del Moige sotto casa. Cosa c'è di più innocuo di un abbecedario? Non foss'altro che la A è la A di Amy che è caduta dalle scale, la B di Basil che se lo son magnato gli orsi e via defungendo. Gorey ci ha regalato le gioie dello humour nero e del bianco e nero. Se vi chiedete da dove viene fuori gente come Tim Burton, ecco, arriva da lì.



Tom Gauld

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La mia stima per Tom Gauld nasce dal fatto che ha bisogno di pochissimo per raccontare, far ridere, illucidirti gli occhi a tradimento, il maledetto. Omini che non sono molto di più di un tratto di linea nera, una palletta come testa e un corpo conico. Mettici poi che ha un umorismo surreale, straniante. Ah, anche lui sembra avere un debole per gli alfabeti.



Simone Rea

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Simone Rea disegna topi con golfini infeltriti ed infradito che vorresti come coinquilini, rane dagli occhi pallati che potrebbero stare in un racconto giapponese e un infinito bestiario di animali da battere le mani per la contentezza. La realtà di fatto è che lo trovo bravo in un modo talmente eclatante che se dovessi spiegare a qualcuno perché finirei per avere quell'aria di esaltazione mistica di un ciccione al Comicon durante il panel di Game of Thrones, e temo che non gli renderei un buon servizio.



Sara Gavioli

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Io non l'ho ancora capito cosa gli mettano nell'acqua ai bambini della Bassa, che poi viene fuori gente come Sara Gavioli. Sara è già brava, ma soprattutto ha tutta l'aria di qualcuno che ci potrà dare delle gran belle soddisfazioni in futuro, ed ecco perché sta nei miei cinque: perché non vedo l'ora di vedere che altro uscirà dalle sue matite.




Tostoini è Roberta Ragona ed è un'illustratrice che io amo molto: intelligente, tratto semplice, non molti fronzoli, dritta al punto e capace di aprire, a chi osserva le sue tavole, delle finestre sul suo universo personale popolato da sè stessa, gatti fantasma, elucubrazioni divertenti, pillole di vita quotidiana, tartarughe (of course) e il mio adorato Alphonse, un...ehm..coniglio che in realtà è un ratto vestito da coniglio.
E tanto altro.
E' stata così gentile da segnalare per The SarDorialist 5 illustratori che tutti dovremmo conoscere facendomi contenta ed è meglio che smetta qui perchè quando parlo di Tostoini dimentico quanto io sia una brutta persona che odia la gente e mi si illuminano gli occhi per l'amore.

@velvetuzi

Il sito di Tostoini.
Il tumblr di Tostoini.
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lunedì 22 agosto 2011

Un post lungo luuuungo un pò su "Bee Twin Mountain" degli Everybody Tesla e un pò sui miei video neo-vhs-style preferiti

Ho già scritto da qualche parte della mia passione (non solo) adolescenziale per i canali musicali e quindi con l'incipit del nuovo video degli Everybody Tesla qualche emozione l'ho provata. Il video si apre infatti con questa roba qua:

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Eh.
Amarcord perlappunto.
Ma poi continua eh, e lo fa scisso in due parti (o forse di più) fra i preparativi belli tondi e ragionevoli di una fanciulla che si reca ad un party e il nonsense del party stesso, tema a me caro (non sono una ragazza da festa e tutte le feste hanno per me una buona percentuale di nonsense)...
Bravo quindi Enrico Ciccu, il regista, e brava tutta la crew di Shibuya e gli attori (conosco qualcuno fra quei festaioli debosciati) che, in collaborazione con On2Sides, raccontano questo party-gone-weird con un il vhs style (calzante visto l'approccio al mezzo vintage dell'etichetta) .

Per delucidazioni maggiori relative al "come diamine hanno fatto" vi rimando al blog del sempresialodato Andrea Tramonte che ne da una spiegazione for dummies (e se l'ho capito io, buona camisciattutti!).

Mi piacciono le videocassette. Non le rimpiango ma continuo a subirne l'appeal. Nostalgia canaglia? Beh, chiamatela come volete ma la verità è che questo revival pericolosamente hipsteriano rende fottutamente bene su schermo e ve ne do dimostrazione postandovi i miei 10 video vhs-style preferiti fra i quali, claro que si, c'è anche "Bee Twin Mountain" degli Everybody Tesla.

Ah, non sono in ordine di crescente/decrescente gradimento, no ordine, anarchia.

1. "Bee Twin Mountain", Everybody Tesla


Una ragazza va ad una festa in cui, fra le altre cose, ARP XP suona, nessuno ha spruzzato l'insetticida sulle consolle, amiche mie fanno capire di aver fatto le cose zozze in letti affollati e Nico Massa si butta dalla finestra.
No, non sono stati i peperoni commisti a droghe molto buone: sono gli Everybody Tesla.

2. "I am the assassin", Dag For Dag

Un mix fra immagini pseudo-vhs e non della band americana trapiantata in Svezia. Momento "Si Stava Meglio Quando Si stava Peggio" quando il nastro appare "disturbato".
A me capitava con quelle cassette economiche della Coop che acquistavo in blocco da 5.
Uh, eccome se capitava!

Se non vi piace questa robaccia catchy non c'avete un cuore non c'avete.
Vedo nippolandia anni '80, vedo karaoke, vedo leggings improbabili, vedo una ballerina esagerata che sculetta.
Produce Diplo e canta la sempre favolosa Robyn.
No, per dire.

Dietro Washed Out si cela un giovanotto di nome Ernest Greene e questa canzone è uscita nel 2009.
Vista la tematica janefondiana del contributo video va da sè la dedica a a Nostal_chic, grande sostenitrice dell'aerobica come stile di vita, dei look da palestra old-skool e dell'uso delle palle glitterate da discoteca come attrezzo ginnico.

Dietro i Miami Horror c'è l'australiano Benjamin Plant e questo video tratto da "Bravado" del 2008 ha dalla sua un carico di amarcord fittizi niente male: la band si esibisce infatti in un fantomatico programma italiano di era craxiana.
Miami sarà pure horror ma anche l'Italia di quel periodo e il malriuscito remake odierno non è che non lo siano.
6."Curiosity Kills", EE

Duo di dj coreani (sono anche innamorati, stelline!) che hanno tratto questo singolo dal loro "Imperfect, I'm perfect" del 2008.
Vabbè, i coreani sono avanti in tutto, figuriamoci nell'essere 80's inspired... Senti che ritmo, guarda che colori, senti l'emozione della lacca e degli ombretti fluo, percepisci la sobrietà dei look e la raffinatezza degli accessori.

Avvertenza #1: Sospetto che alcune parti di questo pezzo (tipo da 1:31 a 1:45) contengano dei messaggi subliminali dal forte potere evocativo nei confronti di Jerry Calà.

Avvertenza #2: Non guardarlo se sei epilettico, dannazione!
7."Are you going to look after my boys?", Ariel Pink
No dico, guardate l'inizio.
Lui cammina per la strada con un giubbino in pelle con le spalline e un ombrellino rosa, si ferma di fronte ad una vetrina e canta ad una testa di manichino la canzone.
Poi succedono tante altre cose semplici ma pregne di quei sacrosanti valori che la nostra società sembra aver perso dietro falsi idoli.
Mi rifiuto di dirvi altro se non che se non vi innamorate un pò di lui vi meritate i Modà.
E non li augurerei al mio peggior nemico.

8."Josè", Linda Mirada


Mi pare che dica qualcosa tipo: "Io non so/cosa succeda a Josè/che per 24 ore/pensa solo a ballare".
Mi basterebbe questo illuminata frase del singolo estratto dall'album "China es otra cultura" (2010) per promuovere a pieni voti il pezzo ma c'è anche l'aggiunta di un girettino killer e della ragazzina del video, uguale para para a mia cugina in una vecchia foto.
Top.

9."My Leather, My Nails", Stepdad
Qui effettazzi speciali ispirati a quel cialtrone drogato che ha riversato il super8 del matrimonio dei miei in vhs e l'ha trasformato nella sagra della psilocina con scene tipo il mio amato nonno buonanima che esce dalla porta di casa introdotto da immagini rotanti di un arcobaleno lo-fi.
"My Leather, My nails" è tratta da un EP che gli Stepdad hanno prodotto indipendentemente e distribuito via bandcamp.com.
Questo video contiene:
-schermate di windows95
-il cantante in pelliccia
-psichedelia
-hipster in piena grazia divina con canotte, tagli di capelli urendi, berretti idioti.

Questa canzone la sto ascoltando da giorni contro il parere del mio assistente spirituale: il poster di Lemmy dei Motorhead.
10."Slow", Twin Shadow
Twin Shadow è il domenicano George Lewis Jr il cui album di esordio ("Forget" del 2010) è stato prodotto da Chris Taylor dei Grizzly Bear (can you say "mica pizza e fichi?").
Questo video, diretto da Alex Markman e definito "drumporn" è ispirato ad un censuratissimo spot 90's di Calvin Klein in cui una serie di modelli/e alle prese con le domande del casting venivano ripresi in maniera inquietante, vuoi per lo sfondo in perlinato, vuoi per la qualità audio/video, vuoi perchè l'intervistatore sembra più un vecchio pervertito con l'hobby del serial killing che un freddo addetto ai lavori.
(Qui il video e, SI, al minuto 1:03 e al 2:05 c'è Eva Grimaldi quindi applausi!).

Vi bacio daveramente


PS
Tornando agli Everybody Tesla, il Licciardi l'ho già "acchiappato" su Soundorialist. La domanda è: riuscirò ad acchiappare soundorialisticamente anche l'Atzori aKa MyNerdPride? Ho un vecchio "Dotto Conta Parla" come esca e intendo usarlo...






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venerdì 12 agosto 2011

5 fashion related things you might like.




1. KATE MOSS WEDDING'S PICS RELEASED

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Oramai è certo che il famigerato numero di Settembre di Vogue US avrà in copertina Kate Moss e all'interno l'album di nozze della nostra e di Jamie Hince scattato non dal fotografo di Nurallao ma da Mario Testino.
Qui trovate il resoconto dello sposalizio redatto da Hamish Bowles e altre immagini.
Per gli eretici fra voi che indossano il nero ai matrimoni adducendo motivazioni più o meno risibili, sappiate che è SEMPRE un errore a meno che la sposa non sdogani in maniera esplicita (ovvero scritta sull'invito) l'uso di tale colore o, addirittura del bianco. Se foste stati invitati dalla Moss avreste potuto sfoggiare outfit dark con l'imprescindibile benestare della sposa che ha legalizzato l'altrimenti poco canonica scelta di colori.
In tutti gli altri casi sarebbe meglio evitare il nero (lutto), il bianco (riservato alla sposa), il viola (associato ai paramenti della Quaresima, non esattamente un periodo di party per i cattolici) e magari anche il rosso (i colori troppo vistosi distrarrebbero l'attenzione dalla futura moglie).
Arrivederci e grazie.

PS Dice: "Vabbè, però, perchè il nero no? Cioè, boh, alla fine è elegante!". Tesori miei, un paio d'anni fa si è sposato mio cugino e fra signore in nero lungo (di giorno!) e giovincelle black block con poca fantasia mi pareva d'essere al funerale di un boss della mafia. Il nero ai matrimoni può essere portato da pochissime persone con motivazioni particolari e specifiche, se non vi viene in mente altro non vi state impegnando abbastanza.

2. CARINE ROITFELD PER BARNEY'S

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Se a 57 anni fai ancora la tua porchissima figura e hai due figli gnocchi, dopo aver mollato Vogue France aggiudicati la campagna invernale di Barney's.
Amen.

3. GEORGIA MAY JAGGER MI SCIMMIOTTA LA THATCHER

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Beh, chi ha detto che gli editoriali di moda non sono al passo con i tempi? Terry Richardson firma uno shooting per Harper's Bazaar in cui la figliolina di Mick interpreta Margaret Thatcher alle prese con impegni di stato e addirittura con dei riottosi incazzati.
Fra l'altro la Margaret mi è tornata prepotentemente di moda: avete già visto il trailer di "The Iron Lady"?

(NB Mi hanno fatto notare che le donne politiche britanniche ricorrono ciclicamente negli editoriali di moda. Vedi Agyness Deyn nei panni di Queen Elizabeth per Love.)

4. KARL LAGERFELD DISEGNA UNA LINEA PER MACY's

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Ebbene, la capsule collection di Carlo Lagerfeld per Macy's è caruccia assai. Date un'occhiata e se avete un Macy's vicino fatemi un fischio: a San Gavino Monreale, mi sono informata, non l'hanno ancora aperto...

5. CHIACCHIERE DA ASCENSORE ALLA CONDE' NAST

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Ahimè, l'oscuro (e da me amato) personaggio che riportava su una pagina twitter i discorsi uditi nell'ascensore della Condè Nast cessa l'attività twitteristica. Paura di ritorsioni? Mah, speriamo ricominci, era un'idea graziosa...




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martedì 2 agosto 2011

5 things you eat you won't recognize at first sight here: WTF is that?

Una fotografa di San Francisco che si chiama Caren Alpert ha fotografato cibo col microscopio elettronico. Sapevo fosse buono ma non quanto fosse bello visto così da vicino...
E voi riuscite ad indovinare quali cibi sono raffigurati in queste 5 foto?
Le risposte e il link al sito della Caren a fine post...

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Belli eh?
Foto 1: Sale.
Foto 2: Pomodoro secco.
Foto 3: Mandorla.
Foto 4 : Foglia dell'ananas.
Foto 5: Biscotto Oreo.
Il resto lo trovate qui.

Mi è venuta fame di Oreo.


PS
Vi state abbronzando al mare vero cari i miei sarDorialisti vacanzieri? Io mi abbronzerò solo se la luce della schermata di excel stimolerà i miei melanociti. In sintesi ha più chance Valeria Marini di azzeccare un modello di costume sobrio mi sa...



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